Noi ci siamo anche per voi !!! :o)

24 Luglio 2004 21 commenti

Riceviamo una mail che ci ha fatto molto piacere, perchè naturalmente il nostro sito ed il nostro blog sono a disposizione anche delle persone che hanno la compagnia di un cane guida.

Pubblichiamo allora la mail della nostra nuova amica, sperando che si possa chiacchierare un po’ anche su questo tema…

Ciabau!!!

Sono Ile, una ragazza non vedente di ventisei anni dalla provincia di Brescia.

Definirmi cinofila è assolutamente riduttivo, e penso che chi stravede per i cani come me non fatichi a capirmi se spesso senza alcun problema affermo che i cani contano più delle persone !!!!
Vorrei provare, essendo stata proprietaria sei anni fa per sei mesi di Lina, una meravigliosa e dolcissima femmina di pastore tedesco che mi ha fatto da cane guida e siccome fra poco più di due mesi avrò il mio secondo cane guida, una femmina di labrador, a lanciare questo argomento, anche se io fortunatamente non mi sono mai sentita rifiutata da nessuna parte con Lina.

Ora, mi piacerebbe estendere l’argomento anche a chi non ha mai vissuto direttamente l’esperienza, oppure, e perchè no, magari ne è anche incuriosito. Si parla tanto di divieti ai cani nei locali…. Ma che dire allora dei divieti ai cani guida, e sottolineo che sono arrecati anche a danno dei proprietari di cani guida, ad entrare in cinema o ristoranti ?

Fatevi sotto, bau amici, vi bau aspetto !!!!

Ile.

Cane educato = cane ben accetto ! :o)

15 Febbraio 2004 9 commenti

Vi facciamo leggere una mail di un nostro visitatore:

La LISTA NERA non avrebbe senso di esistere, se i padroni EDUCATI e coscienziosi, invece di inveire contro chi lascia i loro amici 4-zampe fuori da questo o quel locale, inveissero contro quei padroni MALEDUCATI le cui colpe ricadono su tutti, possessori di animali e non, e cerchino perciò di insegnare a costoro educazione e rispetto a loro volta. Se al mondo c’è chi non ama gli animali, spesse volte la colpa è proprio di alcuni padroni convinti che al loro peloso compagno sia tutto permesso e di chi nel vedere questo tace.
Fanno male a loro stessi, al loro animale e a quello degli altri!!! Ma se gliene importasse qualcosa il discorso sarebbe già finito…

Vivo in campagna, e ho uno “zoo” da quasi quarant’anni, a contatto con gli animali vivo 24 ore al giorno e ho la pretesa di conoscere molto bene qualsiasi loro esigenza: in giro vedo quotidianamente episodi di maleducazione e mancanza di buon senso e io che, ad esempio, non ho mai portato in giro uno dei miei cani senza guinzaglio – specie se in presenza di bambini!!! – devo sentirmi ovunque discriminato per colpa di certi scriteriati.

Noi abbiamo il diritto di amare i nostri piccoli amici, ma non dobbiamo dimenticare che sono NOSTRI, e chi ci sta intorno ha il diritto di non doverli “subire”. E se questo accade è SOLO per nostra irresponsabilità.
PROTEGGIAMO I NOSTRI AMICI CON LA NOSTRA EDUCAZIONE!!!
Fatto questo, saremo liberi di andare con loro dove ci pare e piace, e saremo accolti con un sorriso.

Elio Bettuzzi, Prov. Bologna

Ci piace l’ultima frase: è proprio quello che pensiamo noi:

e voi, come la pensate ? :o )

Cani potenzialmente pericolosi: il delirio del Ministero della Sanità

17 Settembre 2003 20 commenti


Rieccoci qui !
Il server dove risiede dogwelcome ha avuto problemi, quindi niente aggiornamento al blog per quasi una settimana, e attualmente non riusciamo ad aggiornare il sito da 5 giorni… speriamo che la situazione si sblocchi.

Vorremmo introdurre una discussione riguardo l’ultima delirante ordinanza del Minstro Sirchia, quella sui cani pericolosi.

Da noi in Italia bisogna attendere che succeda l’irreparabile per regolamentare frettolosamente e malamente qualsiasi cosa:
alluvioni che causano disastri, e si parla di legge sui letti dei fiumi – c’è un terremoto e le case cadono, morti e feriti, e si parla di leggi sulle costruzioni antisismiche –
persone aggredite da animali, ed ecco l’ordinanza… frettolosa, mal concepita, ridicola per quanto riguarda la lista dei cani, e fatta da persone probabilmente totalmente incompetenti.

In Francia ed in Spagna la legge sui cani pericolosi esiste dal 1999 (siamo in ritardo di 4 anni): quella spagnola è concepita abbastanza bene, (trovate tutto nel nostro sito, Inghilterra e Olanda incluse) sebbene bisogna ricordare che NON TUTTI i cani di determinate razze sono violenti ed aggressivi…

Cogliamo quindi l’occasione per parlarne con voi, anche attraverso le mail di alcuni nostri visitatori…

Eccone qui una che ci ha colpito per l’ironia con cui è stata scritta e con la cui autrice solidarizziamo sicuramente:

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Grazie Ministro Sirchia.

Grazie, per avermi accomunata con un solo colpo di penna ai malavitosi che si compiacciono e lucrano col possesso di cani da loro stessi resi pericolosi.

Mi scuso di aver scelto tre anni fa un pastore tedesco, ma sono stata traviata in tenera età dai telefilm su Rintintin. E pensare che io il cane l?avevo già assicurato prima della sua ordinanza e gli avevo anche fatto fare un corso di obbedienza , in cui l?addestratore mi aveva insegnato a rendere il cane obbediente e affidabile e ad evitare tutti i giochi e gli atteggiamenti che ne stimolano l?aggressività.

Grazie, anche da parte dei bambini, che ogni giorno mi fermavano per accarezzare il cane (che educatamente dà loro la zampa) e che condividevano con lui i fondi di gelato. Ora, marchiato come cane pericoloso e impedito dalla museruola, il gelato a spasso non lo può più mangiare.

Si scusano con Lei questi bambini irresponsabili (ed anche i loro genitori) e Le promettono che non si avvicineranno più. Forse, a titolo precauzionale, potrebbe vietare la visione dei telefilm su Rex e magari sostituirli con una puntata di Intervista con la storia dedicata a Blondie, la cagna pastore tedesco di Hitler (e pensare che io, ingenuamente, credevo che la responsabilità della seconda guerra mondiale fosse del padrone).

Grazie da parte del mio cane, che si struscia dappertutto per levarsi la museruola e non riesce a capire che cosa ha fatto di male per meritarsi questa tortura (i cani, che non sudano come noi, devono poter aprire la bocca per traspirare e abbassare la temperatura corporea quando fa caldo).
Lui si scusa semplicemente di esistere.

Io non so chi l?abbia consigliata nell?emanazione di questa ordinanza, certo nessun esperto cinofilo visto quanto è categorica e lacunosa. Voglio credere che sia nata d?impulso, non meditata ma spinta dall?emozione popolare. Voglio sperare non anche influenzata dalla musica di moda.

Chihuahua, signor Ministro.

Claudia Migliore
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Ora tocca a voi: Cosa ne pensate ?

Riferimenti: www.dogwelcome.it – Trasporti e norme – cani pericolosi

Cani in treno in Italia: ahi ahi ahi…

23 Luglio 2003 10 commenti


Ciao a tutti, di nuovo ! :o )

Vorremmo parlarvi un pochino della situazione trasporto animali domestici in treno nel nostro Paese: due mail arrivateci recentemente ci danno l’occasione buona, sebbene l’argomento sia già trattato nel nostro sito, e le FS siano presenti nella nostra pagina della “lista nera”…

Eccovi le mail:
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Ciao, mi chiamo Valeria, abito a Roma e questa estate in agosto
volevo portare la mia cagnolina Jorga in vacanza a Cortina dai miei
genitori, purtroppo per andare a Cortina da Roma con il treno l’unica
soluzione è prendere un Eurostar 500 dove il mio cane non è accettato
perchè di medie dimensioni e non può entrare in una gabbietta piccola come
quella che vorrebbero le FS, oppure viaggiare con il vagone letto di 1°
classe pagando uno sproposito….

Alla fine ho deciso di spendere molto di più viaggiando di notte e ho
optato per il vagone letto singolo per fare il viaggio fino a Calalzo e da
lì mi prelevano i miei genitori, questa scelta è stata dettata dalla
maggiore comodità per me ma soprattutto per evitare un viaggio stressante
per la mia cagnolina (20 Kg!), infatti di giorno il viaggio sarebbe durato 9 ore fra intercity e treni locali, con il rischio di fare il tragitto nel
corridoio per evitare di dare fastidio agli altri viaggiatori!!!
Tutto questo lo trovo troppo ingiusto!!!

Perchè una persona deve affrontare queste difficoltà, anche economiche, per portare con se il suo amato compagno di vita? Lo Stato deve metterci in condizioni di non avere problemi per i trasporti dei nostri animali altrimenti lo sfacelo degli abbandoni estivi non si risolverà mai!
Le sanzioni penali non bastano, troveranno sempre un modo per sbarazzarsi del loro “problema”!!!
Non tutti hanno la possibilità di affrontare simili costi!!!

Vi ringrazio tanto per la disponibiltà

Saluti

Valeria, lug 2003

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Caro dogwelcome,

mi chiamo Elisa, è la prima volta che mi collego al vostro sito e, avendo un cane di media taglia (Romeo), mi sono subito interessata alle norme vigenti circa il trasporto dei cani in treno.

Non posso nascondere di essere rimasta stupefatta dai divieti esistenti di
trasportare un amico a 4 zampe su un Eurostar, considerando come ormai la
maggioranza delle tratte a lunga percorrenza siano “servite” solo da questa tipologia di treni. La cosa che mi ha colpito di più è la possibilità che gli altri passeggeri hanno di opporsi alla presenza dell’animale, cosa che in linea di principio potrebbe essere giustificabile, ma mi è tornato in mente un viaggio allucinante fatto 2 anni fa proprio su un Eurostar.

Non capisco perchè i cani non possano viaggiare su queste tipologie di treni quando vengono lasciate libere di farlo persone incivili che, non solo salgono sul treno sporche, puzzolenti, ma che arrivano addirittura a levarsi le scarpe durante il viaggio…il mio fido al confronto sembrava Chanel n°5.

Scherzi a parte è possibile che non si riesca a capire che finchè i cani non potranno andare insieme ai loro padroni non ci sarà soluzione alla piaga dell’abbandono?

Non dico che bisogna lasciarli liberi senza controlli, ma non vedo perchè
Romeo non possa venire con me se è vaccinato, pulito, con guinzaglio e
palettina (rispondo io naturalmente dei danni che fa!).

Grazie per lo spazio dedicatomi

saluti da Elisa e Romeo, lug 2003

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Aspettiamo i vostri commenti: per il momento possiamo solamente dirvi che il modo più semplice di portare con sè i propri quattrozampe rimane l’automobile, sigh… e poi ci invitano a usare mezzi alternativi…

Riferimenti: La pagina "Vergogna" (lista nera) sul nostro sito

Nuove norme di trasporto animali domestici in auto – importante !!!

13 Luglio 2003 17 commenti

NORME TRASPORTO ANIMALI DOMESTICI IN AUTO – dal nostro sito: Un cane o un gatto, di qualsiasi taglia, possono viaggiare sul sedile posteriore dell’auto, purchè non costituiscano "impedimento o pericolo per la guida". ATTENZIONE PERO’ alla temperatura dell’abitacolo ! Non lasciate in macchina Fido o Micia al sole ! Aggiornamento luglio 2003 – nuove norme (patente a punti): Art. 169, 6° comma – E’ vietato il trasporto di animali domestici in numero superiore a uno e comunque in condizioni da costituire impedimento o pericolo per la guida. E’ consentito il trasporto di soli animali domestici, anche in numero superiore a uno, purchè custoditi in apposita gabbia o contenitore o nel vano posteriore al posto di guida appositamente diviso da rete od altro analogo mezzo idoneo che, se installati in via permanente, devono essere autorizzati dal competente ufficio provinciale della Direzione generale della M.C.T.C. Non è quindi necessaria la rete se si trasporta un solo animale domestico. Violazioni: pagamento di una somma da euro 68,25 a euro 275,10. Punti decurtati dal bonus: 1 punto Per capirne di più, guardate la vecchia norma: Comma 6 dell’art. 169 del vecchio “Codice della strada” “Sui veicoli diversi da quelli autorizzati a norma dell’art. 38 del decreto del Presidente della Repubblica, n. 320, è vietato il trasporto di animali domestici in numero superiore a uno e comunque in condizioni da costituire impedimento o pericolo per la guida. E’ consentito il trasporto di soli animali domestici, anche in numero superiore, purché custoditi in apposita gabbia o contenitori, o nel vano posteriore al posto di guida appositamente diviso da rete od altro analogo mezzo idoneo che, se installati per via permanente, devono essere autorizzati dal competente ufficio provinciale della Direzione generale della M.C.T.C.” Le violazioni alle succitate disposizioni sono punite con una sanzione amministrativa di euro 60,68”. Ovvero: NON E’ CAMBIATO NULLA, eccetto il fatto che sono più care le multe e che verrà tolto un punto dalla patente. Quindi niente panico ! Solo se il cane girella per la macchina è il caso di assicurare il suo guinzaglio all’interno della macchina, sennò potrà sonnecchiare tranquillamente sul sedile dietro ! E occhio agli abusi… ci dicono di pattuglie che danno multe, ma ricordate che NON E’ OBBLIGATORIA LA RETE SE SI TRASPORTA 1 (uno) SOLO ANIMALE DOMESTICO, PURCHE’ NON INTRALCI IL GUIDATORE – QUINDI, TUTTO COME PRIMA… SI STA SOLO FACENDO UNA GRAN CONFUSIONE; GRAZIE AI MEDIA CHE HANNO TRAVISATO TUTTO, interpretando male un comunicato stampa ENPA, che parlava di gatti da tenere nel trasportino… (ci mancava solo questo per evitare gli abbandoni, no ? A 15 giorni dall’esodo, spaventare la gente con articoli sui giornali che descrivono norme inesistenti… :o ((( ) Quetzali, di www.dogwelcome.it
Riferimenti: Vedi ns pagina "Norme e trasporti Italia e Europa"

Le spiagge in Italia nel 2003 ed i quattrozampe…

28 Giugno 2003 23 commenti


Come promesso, abbiamo preparato degli articoli nuovi sulla nostra pagina “spiagge Italia” nel sito (www.dogwelcome.it): ve ne riportiamo una parte, e vi invitiamo a leggerli e a commentarli qui nel blog. Vi aspettiamo !

Cani in spiaggia nel 2003: in Italia la situazione peggiore

In Italia la situazione spiagge sta avendo dei risvolti curiosi:

E’ assurdo come, per esempio in Sardegna, sia vietato l’accesso [pena multe salate] in spiagge dove pascolano invece mucche e pecore, che lasciano qua e là i loro “bisognoni”.
Ovvero: cacca di mucca e pecora in spiaggia, sì – cacca di cane, anche se poi rimossa per lasciare pulito, no ! Un bel paradosso.
Ed anche un peccato: la Sardegna è così bella, ed il mare così limpido, che anche a noi proprietari di cani piacerebbe andarci, se lo potessimo fare…

Di giorno le spiagge dei nostri litorali sono vietate ai cani, alcune fino alle 20.00: poi, accesso libero. Se un peloso con un padrone maleducato lascia un ricordino in spiaggia, non lo ritroviamo la mattina dopo ? [Il bisognino, non il peloso col padrone... ;o)]
Probabilmente invece, di giorno, davanti a tutti gli altri bagnanti, il bisognino sarebbe stato pulito…

Riferimenti: Spiagge Italia ed estero

Cani in spiaggia: sì o no ?

27 Giugno 2003 26 commenti

Riceviamo una mail che ci può dare l’idea di come l’intolleranza nei confronti dei nostri amici a quattrozampe sia sempre molto presente nel nostro Paese… per il momento vi invitiamo a commentare questa specifica lettera, in attesa del nuovo articolo sulle spiagge che stiamo per pubblicare sul sito – vi avviseremo sul blog quando sarà pronto – Quindi: cani in spiaggia, sì o no ? Che problemi può dare un cane con padroni educati in una spiaggia italiana ? "Inquina" di più la cacca del cane che poi viene rimossa dalla sabbia oppure inquina di più l’uomo, con i suoi mozziconi (quintali e quintali di questi ultimi sulle spiagge ogni anno), lattine vuote, bucce di frutta andate a male e altre schifezze ? Ecco la mail che abbiamo ricevuto: —————————————- Gentile Redazione, siamo due ragazze cagliaritane che amano gli animali, i cani in particolare, e ci rivolgiamo a voi, che sappiamo essere estremamente sensibili, nella speranza che la nostra storia possa essere conosciuta e capita e, perché no, aiutata per quanto possibile. Il più brevemente possibile riassumiamo la nostra lunghissima e contorta vicenda. Tanta è la nostra passione, che tre anni fa abbiamo deciso di “inventarci” un lavoro che ci permettesse di vivere giornalmente con i nostri amici a quattro zampe. Siamo partite piene d’entusiasmo e convinte che la buona volontà e i sacrifici ci avrebbero premiato, visto che, pur disoccupate e non facoltose, eravamo disposte ad investire tutto ciò che avevamo per mandare avanti le nostre idee. In Sardegna purtroppo però, non solo non ti offrono lavoro, ma non ti permettono neanche di portare avanti un’iniziativa personale di cui ti assumi tutti i rischi, soprattutto se ci sono i cani di mezzo! Non essendoci a Cagliari e dintorni, spazi in cui puoi portare il tuo cane (oltre al fatto che non puoi entrare in nessun luogo pubblico!!), abbiamo pensato di presentare alle amministrazioni competenti, due progetti da realizzare a nostre spese. Il primo era una spiaggia attrezzata per persone accompagnate da cani visto che in tanti km di coste è assolutamente proibito far poggiare una zampa al tuo fido compagno e il secondo un circolo sportivo/ricreativo interamente dedicato ai cinofili. Oltre a risolvere tanti problemi ai proprietari di cani, avremmo creato posti di lavoro, incrementato un tipo particolare di turismo e dato lustro alla nostra regione. Da qui è iniziata la nostra epopea. Nel 2000 dietro “richiesta” del Comune di Quartu Sant’Elena (limitrofo a Cagliari), ci siamo costituite in una piccola cooperativa con altre due socie (che nel frattempo si sono scoraggiate e recentemente hanno abbandonato), sostenendo spese di costituzione, tasse, commercialisti…che ti lasciamo immaginare in tre anni ormai trascorsi quanto ci sono costati! Tutto questo perché c’era stata assegnata, con tanto di delibere, un’area comunale in cui costruire il nostro circolo. Abbiamo incaricato un ingegnere, abbiamo presentato il progetto concordato con gli assessorati competenti, abbiamo chiesto un finanziamento con la L. 215 e lo abbiamo ottenuto. Eravamo entusiaste. Poi ci sono state le elezioni, una nuova giunta comunale che ha annullato ogni decisione presa dalla precedente…niente più area…finanziamento non sfruttabile. Contemporaneamente abbiamo fatto istanza alla Regione per una concessione demaniale per la spiaggia attrezzata e dopo un anno e più di progetti e spese istruttorie ci è stata concessa, non richiesta, un’anticipata occupazione. In altre parole ci affidavano l’area per la stagione in corso, in attesa della concessione definitiva. Nel luglio 2001, data di rilascio, per correttezza e onestà abbiamo fatto domanda per ottenere l’autorizzazione sanitaria al Comune (accompagnata da pareri preliminari favorevoli sia della A.S.L. – Servizio Veterinario sia della Capitaneria di Porto) che ha dato il via ad un’ulteriore sequenza di richieste di pareri dallo stesso Comune agli Enti interessati… che si erano già espressi positivamente! Mancava, però, il parere della A.S.L. Igiene Ambientale e Urbana… Rassicurate a voce, anche dal Sindaco in persona, sulla celerità del disbrigo formale e burocratico abbiamo acquistato le attrezzature balneari, indebitandoci per oltre 30 milioni di lire. La risposta è arrivata solo ai primi di settembre: non si poteva esprimere parere poiché la struttura non era ancora realizzata!! In preda all’avvilimento più profondo, ma non demordendo, scopriamo che l’attività non era normata, se non dall’Ordinanza della Capitaneria che in deroga ci aveva dato le autorizzazioni e, pur consapevoli che la stagione balneare era ormai finita, abbiamo aperto. In 25 giorni di apertura della spiaggia (di cui 17 con il Maestrale) abbiamo registrato più di 150 cani, ricevuto elogi e solidarietà dai cinofili, insulti e attacchi di vario genere dagli intolleranti, ripetute visite da parte di Vigili Urbani, incaricati comunali, incaricati A.S.L. – Igiene Ambientale. I sopralluoghi di questi ultimi, però, non erano mirati alla verifica del corretto funzionamento dell’area, ma a trovare cavilli per farci chiudere. Non hanno mai trovato nulla per poterlo fare, ma non ci hanno ridato l’area per l’anno successivo e da quasi due anni abbiamo un ricorso aperto al TAR contro la Regione e il Comune, ma ancora, oltre a tante spese legali, non abbiamo avuto nessun risultato. L’esito è sempre lo stesso: NON VOGLIONO I CANI IN SPIAGGIA e NON CI RICONOSCONO IL DANNO ECONOMICO! A tutt’oggi riceviamo telefonate ed e-mail da tutta Italia perché vorrebbero venire in vacanza col proprio cane e, con mortificazione e con una credibilità ormai agli sgoccioli, siamo costrette a rispondere che non si può venire. La rabbia maggiore la avvertiamo quando ci aggiornano sulle statistiche degli abbandoni e sul numero crescente delle presenze nei canili rifugio e sui costi delle campagne contro gli abbandoni. L’ignoranza e la voce degli intolleranti, che ha convinto i nostri politici che non servono spazi per possessori di cani, che il cane porti sporcizia, malattie e chiasso, e che una buona campagna contro gli abbandoni sia sufficiente a convincere chiunque a rinunciare alle vacanze, alle giornate al mare o al weekend fuori e non occorra dare la possibilità di spostarsi col proprio amico, ci ha lasciate ormai senza forze, senza soldi, tante idee, tanto rammarico e tanti debiti… Oramai stiamo perdendo la speranza di riuscire ad emergere in questo “Paese dei Paradossi e delle Incoerenze”. Per il circolo cinofilo abbiamo partecipato, vincendo, all’ennesimo bando pubblico per l’assegnazione di un’area, ma abbiamo dovuto resistere ad un ricorso al TAR perché, un concorrente per la stessa area, sosteneva che la nostra iniziativa non era di pubblica utilità ed inoltre era inammissibile concedere un’area “ai cani”….E’ stato respinto ma …altre spese legali e la Spada di Damocle di un minacciato appello in Consiglio di Stato continua a non farci dormire sonni tranquilli. Viviamo con i nostri cani, siamo Unità Cinofile della Protezione Civile Italiana, facciamo ricerca dispersi e salvamento a mare con loro, ma non abbiamo la possibilità di portarli da nessuna parte e come noi tanti altri e ci chiediamo: quando entreremo nell’Unione Europea?. In Francia, in Austria, in Germania e in tutti gli altri paesi europei, hanno un’alta considerazione per gli animali, hanno pochissime restrizioni per la loro gestione e tutto questo ci porta a credere che il Terzo Mondo siamo noi! Il problema di base è che solo chi è scontento fa sentire la sua voce… per protestare! Dopo tre anni abbiamo deciso che la nostra storia si conosca. In tutto questo tempo siamo state in silenzio, per la paura di pestare i piedi a Qualcuno, di urtare la suscettibilità di coloro che alla fine dovevano decidere del nostro futuro! Adesso siamo stanche di aspettare e vorremo avere la possibilità di provare ciò che valiamo, di far capire che il nostro sarà un servizio utile (anche contro gli abbandoni estivi), e che amare i propri cani e volerli con se anche nei momenti di svago non è un crimine, ma un desiderio del tutto plausibile. Ovviamente la storia che vi abbiamo raccontato è una sintesi perché a scrivere delle complicazioni, delle frustrazioni e dei guai passati avremmo scritto un tomo dell’enciclopedia TREcCANI!! Vi invieremo, se ritenete necessario o interessante, la descrizione dei progetti, la rassegna stampa locale che ci riguarda e i dettagli di questa beffa all’italiana. Questa lettera è indirizzata a voi, ma la manderemo a chiunque ci possa ascoltare, lo ritenga giusto, sia sensibile a tutto questo e lo renda pubblico, sperando che, queste voci possano per una volta, arrivare dove gli avvocati, i tribunali e la nostra tenacia non sono riusciti. Vi ringraziamo in anticipo per la vostra attenzione e per tutto l’impegno che offrite ai nostri amici animali e restiamo, speranzose, a disposizione per qualsiasi chiarimento e sostegno ci vorrete concedere. Ciao. Cristina e Simona della Cooperativa “ALL FRIENDS” —————————————-
Riferimenti: www.dogwelcome.it – spiagge italia ed estero

Li amiamo di più se li lasciamo a casa ? A noi non pare proprio…

2 Giugno 2003 40 commenti

Pubblichiamo una mail che ci è appena arrivata in casella:
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Ho letto l’articolo dei posti da evitare, e non sono per niente d’accordo con quello che avete scritto!

Premetto che mi piacciono molto gli animali, stò in campagna e ne ho molti, MA:

Per prima cosa mi sembra una cosa giustissima che i cani non possano entrare nei centri commerciali, soprattutto dove ci sono alimenti, ci sono molti cani che sono più puliti di qualche persona, ma ci sono cani che non lo sono affatto, e poi bisogna ricordarsi che un cane è sempre un cane, non è un essere umano e non va trattato come tale.
Ad esempio, tutti animalisti, amanti degli animali e via dicendo giusto??? e allora se veramente volete bene ad un animale, non si porterebbe un “Aski” in italia, dove patisce un caldo al quale non è abituato, o in un centro commerciale dove entrando ed scendo ci sono differenze particolari di temperatura!

Seconda cosa, per quale motivo dover rinunciare ad andare in un posto solo perchè il tuo cane non ci può andare???

Il cane si può lasciare ad un amico, o nei centri apposta, e alla fine delle vacanze ce lo riprendiamo. (MAI ABBANDONARE UN CANE!!!)

Prima di prendere un Cane bisogna pensare prima a lui e non solo a noi stessi, siamo solo egoisti e basta, e crediamo in questo modo di amare un animale.

Spero di non aver offeso nessuno, e se l’ho fatto non era mia intenzione!

Cordiali saluti.
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Che cosa ne pensate ?
Siamo degli egoisti ? ;o)

Una nuova avventura

26 Maggio 2003 65 commenti


Eccoci qui, siamo entrati oggi nel mondo dei blog…

Questo blog è stato aperto per chiacchierare insieme della nostra vita a… 6 zampe (o più) e di come ci si debba barcamenare tra 1000 divieti e problemi… beh, in realtà una soluzione c’è: frequentare il nostro sito !!! Ma per fare 2 chiacchiere dobbiamo trovarci qui… Vi aspettiamo !!!

Riferimenti: Gacchan, la mascotte del sito